venerdì 8 luglio 2016

5 autori di cui abbiamo più libri - 5 cose che... #3


Buonasera stoners! 

Io sono appena tornata dalla piscina e, beh.. credo di esser diventata un pomodoro! Ma la cosa non mi preoccupa affatto, poiché ogni anno divento rossa e poi, invece, il giorno dopo quel che credevo bruciatura è semplicemente un'abbronzatura. Quindi va benissimo anche così! 

Eccoci qui  a questo terzo appuntamento con la rubrica "5 cose che..."! 




"5 cose che..." è una rubrica ideata dal blog Twin Books Lovers in cui, ogni settimana, i partecipanti dovranno scrivere una lista di cinque cose legate al mondo dei libri e del cinema. Per maggiori informazioni: qui.


    5 autori di cui abbiamo più libri. 

Il primo scrittore, o meglio, la prima scrittrice di cui ho più libri è decisamente Alexandra Adornetto. Di lei ho apprezzato moltissimo la trilogia di "Rebel" con i suoi sequel: Sacrifice ed Heaven. Il primo libro, "Rebel" ed il secondo "Sacrifice" mi sono stati regalati da quello che, in passato, era il mio ragazzo. Rispettivamente il giorno del mio compleanno e a Natale. L'ultimo, invece, è stato acquistato da me. È davvero una trilogia fantastica, che consiglio a tutti! 




La seconda scrittrice di cui ho più libri è Federica Bosco. Anche di lei ho apprezzato molto la sua trilogia "Innamorata di un angelo" con i sequel: Il mio angelo segreto ed Un amore di angelo. Raramente questo genere di libro mi cattura, ma queste due trilogie mi han davvero coinvolta emotivamente! "Innamorata di un angelo" ed il sequel "Il mio angelo segreto" mi sono stati regalati da mia madre. L'ultimo libro, invece, l'ho acquistato io. Una trilogia molto toccante! Ricordo che mi ha fatto piangere molto, soprattutto perché lo stavo leggendo in un momento molto delicato. 




Il terzo scrittore di cui ho più libri è decisamente Alessandro D'Avenia, il mio grande scrittore preferito. Grazie ai suoi libri ho iniziato a leggere, di conseguenza non posso che apprezzarlo moltissimo. Iniziando con "Bianca come il latte rossa come il sangue", poi "Cose che nessuno sa" ed infine "Ciò che inferno non è" che ancora mi sta attendendo sulla scrivania (non vedo l'ora di leggerli!). Vi consiglio moltissimo i suoi libri. 




Il quarto scrittore di cui ho sicuramente più libri è Alessandro Baricco. (si, credo d'essere in fissa con gli "Alessandro", lol). Comprai Oceano mare e, dopo che mia sorella lo lesse, acquistò anche Castelli di rabbia e Tre volte all'alba. Baricco ha davvero un bellissimo talento come scrittore, ma purtroppo non è alla portata di tutto. Io, ad esempio, non riesco a star dietro ai discorsi che fa e a quello di cui parlo: mi distraggo troppo. 




E la quinta ed ultima scrittrice di cui posseggo più libri è Laurie Halse Anderson. Di lei posseggo ben due libri che mi hanno davvero lasciata senza parole. È una scrittrice fantastica e non c'è stato un libro in cui non mi sono ritrovata. Sono due storie avvolgenti, due storie che riescono a coinvolgerti (se, ovviamente, apprezzi il genere e quel di cui tratta). Ho comprato prima Wintergirls e poi, folgorata dal suo modo di scrivere Speak. Li consiglio moltissimo! 











                                    Quali sono i cinque autori di cui avete più libri? 

                          A venerdì prossimo!

una drogata di libri,
prossima all'overdose. 



sabato 2 luglio 2016

#6 Ragazzi ubriachi, Flavio Pagano - Quanto sballa?


RAGAZZI UBRIACHI

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Autore: Flavio Pagano
Editore: Manifesto Libri 
Pagine: 158
Prezzo: 18,00 
Sinossi: La storia vera di un gruppo di adolescenti che imbocca il tunnel dell'alcolismo, raccontata a due voci, in un bruciante confronto generazionale tra genitori e figli. Il punto di vista di uno dei ragazzi - cresciuto in una famiglia inesorabilmente dissoltasi intorno a lui - e quello di suo padre, si alternano di capitolo in capitolo. Ma il loro reciproco tentativo di ritrovarsi deve fare i conti con una quotidianità ormai corrosa da una sorta d'innarrestabile follia e con un tragico destino che, nell'inconsapevolezza generale, ha già messo radici nella loro vita. 

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"Ora mi ricordo..." disse Fabio. 
"Cosa?", domandò sua madre,
"Tutte quelle cose.."
"Quali cose, tesoro...? Dimmi.."
"Tutte quelle cose che non ci siamo detti mai...", rispose lui. 

Inizio questa recensione con questa splendida immagine che, tra le tante, mi ha colpito di più. Vorrei davvero poter scrivere una grandiosa recensione per onorare questo magnifico libro, ma non è possibile spiegarlo a parole. 
Ogni parola mi risulta scontata, inadatta. 

"Ragazzi ubriachi" non è un libro come gli altri, non si può assolutamente paragonare a qualsiasi altro libro che parla di alcool o di droga. È un libro unico nel suo genere e mi ha coinvolta particolarmente. L'ho letto tutto d'un fiato. 
Quel che lo rende meraviglioso suppongo sia l'alternanza delle due voci: quella del padre e quella del figlio. 
Nei libri raramente troviamo quest'alternanza, questi due punti di vista. Di solito o racconta solamente il padre, o racconta solamente il figlio (oppure due coetanei), ma mai due persone che vedono l'evento da due punti diversi. 

Da una parte abbiamo il padre di Fabio, un uomo che cerca disperatamente di ricostruire il rapporto con il figlio che, a causa della separazione con la madre e della lontananza, è andato man mano a sgretolarsi.
Descrive in un modo semplice e preoccupato come solo un uomo adulto può fare. Ci parla del figlio, del rapporto che avevano quando Fabio era ancora piccolo, del rapporto con la madre: ci racconta un po' la storia di tutto quel che è accaduto prima di arrivare lì. 

Dall'altra parte, invece, abbiamo Fabio. Un adolescente ribelle che ama ubriacarsi e combinar casini con la sua banda di amici. Ci parla dei suoi problemi, della sua passione per la storia, della ragazza che gli farà perdere la testa e di un ragazzo che, per i genitori, è un mistero: un ragazzo che stravolgerà un po' tutta la storia. 






Quel che più ho amato di questo libro non è solamente l'alternanza tra i personaggi, ma anche il modo in cui lo scrittore l'ha interpretato: gli ha donato una chiave ironica. Fabio ci parla di come vede lui la situazione dell'alcolismo, del perché beve. Ci racconta di quel che gli è accaduto e di quel che gli accade; il padre ci parla di come lui vede (o meglio, non vede) la situazione del figlio, a volte colpevolizzandosi persino. 
Eppure, per tutto il libro, non ho fatto altro che sorridere, poiché il modo in cui il tutto viene descritto lo rende leggero, semplice, ironico ed interessante. Un mix perfetto per comporre un libro perfetto! 

L'unica difficoltà che ho trovato, l'ho riscontrata nel finale, che mi ha lasciato purtroppo tantissimi dubbi. Tutt'ora, non riesco molto bene a venirne a capo, ma magari voi la capirete molto meglio di me. Adesso, questo libro, non lo posseggo più poiché ho deciso di regalarlo ad un mio amico che adesso è in comunità, spero che gli farà compagnia e lo aiuterà. 


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E voi invece?
Lo avete già letto? Cosa ne pensate?
Raccontatemi del vostro personal. 
Grazie mille per aver letto e.. buon trip! 

una drogata di libri, 
prossima all'overdose. 

venerdì 1 luglio 2016

5 libri che mi fanno pensare all'estate - 5 cose che... #2


Buongiorno stoners! 

Come potete vedere, questa mattina mi son mobilitata per cambiare la grafica al blog. Ho accantonato l'idea psichedelica che avevo in mente spostandomi sulle varie tonalità del lilla. 
Son davvero felice di quel che ne è uscito, in particolare dell'intestazione che per me è sempre stato un gran problema da risolvere (e creare!). Ma oggi è venerdì e, come ormai ogni Venerdì, ci attende la rubrica di.. 




Come potete leggere dal titolo, questo venerdì si parlerà dei cinque libri che ci ricordano l'estate. Ammetto che questa, per me, "sarà una sfida" poiché, ora come ora, sembra che nessun libro mi ricordi l'estate... 




Benvenuti, a questa nuova rubrica che (l'ho appena scoperto, uooooh) ci sarà ogni Venerdì! "5 cose che..." è una rubrica ideata dal blog Twin Books Lovers in cui, ogni settimana, i partecipanti dovranno scrivere una lista di cinque cose legate al mondo dei libri e del cinema. Per maggiori informazioni: qui.


5 libri che ci fanno pensare all'estate.




Sembrerà strano, ma questo libro mi ricorda molto la stagione estiva. Probabilmente, per l'esuberanza della protagonista: una donna colma di passione, forza di volontà, testarda ed esuberante! Fa parte di una trilogia eros che mi è stata regalata il giorno del mio compleanno di due anni fa dalle mie amiche Federica e Silvia. Ammetto di non aver mai letto libri simili, ma questo mi è particolarmente piaciuto, poiché vi è una storia sotto (quindi non è il classico libro in cui ogni secondo vi è una scena "proibita") che riesce a farti appassionare. Non ho mai letto i sequel, ma spero di riuscire a comprarli! 




Sarà per i personaggi, per la storia in sé, per il luogo in cui ci troviamo, ma a me questo libro fa proprio venir in mente la stagione estiva! Eppure l'ho letto in pieno inverno! È proprio bello, davvero. Mi dispiace non poter fare delle recensioni di libri che ho letto in passato, ma lo consiglio davvero tantissimo! 




Come può non far pensare all'estate un cucciolo del genere? Un piccolo combina guai! Il quarto libro tratta sempre una storia che ha come protagonista un cagnolino, ma la storia è più interessante.. strana(?) ahah, comunque, Marley mi ha fatta impazzire! Ringrazio tantissimo mia madre per avermelo regalato. 




"Dalla parte di Bailey" è un libro unico, davvero. Ti coinvolge, ti fa sorridere e ti riempie di positività e forse è proprio questo il motivo per cui mi ha fatto pensare all'estate. È la storia di un cagnolino che vive tante vite e ce le racconta tutte quante. È la prima volta che leggo un libro in cui a narrarci è proprio il cane! 




Pur se questo libro mi ha davvero deluso e, ahimè, non credo che lo consiglierei mai a qualcuno, lo inserisco in questa rubrica. Mi fa pensare alla stagione estiva semplicemente perché, lo scorso anno, ero sotto l'ombrellone, in spiaggia, a leggerlo. 





Quali sono, invece, i vostri cinque libri che vi fanno pensare all'estate?

A venerdì prossimo! 

una drogata di libri,
prossima all'overdose.